mercoledì 28 gennaio 2015

STORIA AZZURRO e ROSA

Nella canzone “La fine di una storia” Giancarlo Cervelli canta:

… ma cancellam stu passat
na speranza ce po sta’.
Gli errori più brutti sono quelli irrimediabili
perchè alla loro fine un rimedio, no, non c'è…

Anche la Storia Rosa di un tecnico/giudice Fids per il momento finisce qui.

Con queste frasi si concludeva la Storia in Rosa quinta parte, ma la saga sembra non aver fine e al peggio sembra non esserci mai limite in FIDS.

Non c’è niente da commentare, i fatti parlano chiaramente da soli e le gravi responsabilità del settore arbitrale e di Presidente e Consiglio Federale colpevoli di permettere questo stato di cose, non hanno scusanti.

VERGOGNATEVI…




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giovedì 8 gennaio 2015

FORMAZIONE – Storia Infinita

“Un buon lavoro da sempre i suoi buoni frutti.”

Frase che riteniamo possa esserci dedicata, per il lavoro d’indagine e di esposizione delle continue irregolarità ed anomalie che caratterizzano l’attuale dirigenza FIDS.

Infatti ecco che dopo avergli spiegato dettagliatamente, già nel mese di settembre, come esistessero tecnici che avevano CREDITI formativi con la federazione, mentre invece nel video di presentazione della formazione asseriscono che tutti hanno debiti formativi, ora la formazione slitta dal 31 dicembre 2014 al 31 agosto 2015.

Ora si paga anche la formazione, solo chi ha già pagato ne è esonerato.

Insomma l’importante è pagare, poi se i maestri vanno a casa alla sera stanchi e mentre cenano guardando la tv, accendono il computer, che da solo completa i corsi, non interessa a nessuno… 

E le risposte ai test, vi chiederete?

Basta avere uno che conosce la materia o interessato che risponde poi gli altri copiano.

E finalmente avremmo dei tecnici formati.

Come si dice a conclusione nel filmato di presentazione della formazione:

“…la FIDS investe…”

Ma ci sembra di poter dire, solo per intascare denaro.

Sarà comunque il tempo a dire se abbiamo di nuovo ragione.

Per il momento non possiamo che ribadire:

grazie Presidente.


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lunedì 29 dicembre 2014

GRAZIANONSPORTIVA

In data 6 ottobre 2014 abbiamo concluso il post:

SENTENZANONSPORTIVA seconda parte

con questa frase:

“Purtroppo però solo gli atleti vengono sanzionati… 
...o forse è tutta una farsa ?

A voi le conclusioni dopo aver

GUARDATO E ASCOLTATO IL VIDEO”

Oggi purtroppo, dobbiamo evidenziare, come sempre più spesso in FIDS, che regole e Giustizia Sportiva sono SOLO una farsa.

Vi forniamo infatti prove documentali che gli uffici FIDS hanno nominato la coppia Guerra/Benincasa per rappresentare l’Italia ai Campionati del Mondo danze standard, mentre erano sanzionati e risultavano nel database FIDS come NON TESSERATI.

Si tratta di un comportamento grave, contro la Giustizia Sportiva e di un uso inappropriato di denaro pubblico, per pagare voli e hotel.

Il Presidente dal canto suo, con una pensata da Einstein, s’inventa un provvedimento di Grazia concesso il giorno prima della gara, cioè il 30 ottobre, dimenticando che le iscrizioni degli atleti le hanno dovute fare il 10 ottobre.

Il provvedimento non ha inoltre alcun valore giuridico, in quanto è stato redatto in modo cumulativo per 4 persone, mentre il Regolamento di Giustizia chiarisce inequivocabilmente che si tratta di un provvedimento “ad personam”, quindi che può essere rilasciato ad 1 sola persona.

Quindi quel provvedimento è carta straccia, come sta diventando carta straccia sempre più spesso quello che questa dirigenza sta facendo.

Anche per il 2014 questi incapaci hanno fatto abbastanza danni, auguriamo a tutti i ballerini e maestri seri, che il 2015 sia l’anno di un ennesimo Commissariamento per riportare la FIDS nella via dello SPORT.



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lunedì 22 dicembre 2014

terza TESTIMONIANZA DI UN GIUDICE FIDS

Purtroppo è proprio vero:

“AL PEGGIO NON C’E’ MAI LIMITE”

Il virus dell’illecito sportivo sembra inarrestabile, perché non solo si propaga a macchia d’olio, nella fragile compagine dei giudici, ma anche perché si evolve.

Questa testimonianza fa sorridere per la scaltrezza con cui alcuni giudici cercano ogni soluzione per raggiungere l’illecito obiettivo.

Infatti arrivare a scrivere i numeri di gara da votare di fianco al time table, che spesso si trova nei tavoli dei giudici, affinché sappiano seguire più agevolmente le fasi di gara, è certamente frutto di una mente geniale e perversa al tempo stesso.

D’altro canto però la situazione è veramente disperata e lascia poco spazio agli inutili tentativi di auto giustificazione di coloro che nel governare la danza sportiva sono troppo concentrati a far la guerra a chi non condivide questo modo irresponsabile di guidare la danza sportiva italiana al baratro e di fatto non fa niente per fermare l’illecito sportivo, di cui ne diventano automaticamente responsabili.


CAMBIARE SI PUO’
NON E’ FACILE, MA E’ POSSIBILE

La Danza Sportiva è molto malata, ma non è ancora morta, sta in tutti noi il volerla salvare.

GUARDATE ED ASCOLTATE E CAPIRETE MOLTE COSE.






Cogliamo l’occasione per porgere gli auguri di Buon Natale a tutti,
anche a coloro che continuano a supportare l’illecito sportivo,
sappiano però,
che le loro nefandezze prima o dopo le pagheranno,
poiché spesso la giustizia è lenta,
ma quando arriva può essere molto dolorosa.


venerdì 19 dicembre 2014

seconda TESTIMONIANZA DI UN GIUDICE FIDS

Vediamo un secondo esempio offertoci questa volta da un giudice che disgustato dalla situazione di corruzione nell’ambiente dei giudici di gara aveva rinunciato a giudicare.

Dopo circa 2 anni decide di ritornare in pista, ma aihmè scopre che la situazione non è cambiata, anzi, forse è peggiorata, e subito le richieste di aiuto delle coppie arrivano.

Dal canto nostro oltre a difendere l’identità dei testimoni e a richiedergli di dire soltanto la verità, desideriamo cercare di capire quali siano le cause di questo malcostume, per capire poi quali potrebbero essere gli strumenti per debellare l’illecito sportivo.

Certo queste testimonianze sono delle “gocce d’acqua in un deserto”, tuttavia noi rimaniamo positivi e crediamo che cambiare si possa, perché esistono anche maestri e giudici seri e questi esempi dovrebbero essere le punte di diamante del settore arbitrale, mentre invece vengono relegati.

Questo è il vero problema.

PERCHE’ ?

Questo è il vero “bandolo della matassa”, quello che potrebbe liberare la danza dall’illecito sportivo, ma come si suol dire il “pesce puzza sempre dalla testa” e certamente chi dirige la FIDS e chi dirige il SAF, non ha di fatto nessuna intenzione di risolvere questo grave cancro.

CAMBIARE SI PUO’
NON E’ FACILE, MA E’ POSSIBILE

 La Danza Sportiva è molto malata, ma non è ancora morta, sta in tutti noi il volerla salvare.


GUARDATE ED ASCOLTATE E CAPIRETE MOLTE COSE.