lunedì 6 aprile 2015

IL LUPO PERDE IL PELO…

Dopo il nostro post E LA CHIAMARONO TRINITA’, nel gruppo Facebook “La Verità” si sono susseguite giornate di discussioni piuttosto roventi, ma comprensibili in un paese dove c’è la Libertà di Pensiero e di Espressione.

Dal canto nostro ribadiamo che il nostro intento non è mai l’attacco alle persone, bensì noi ci occupiamo dei comportamenti inerenti la danza sportiva, cercando di offrire un’informazione non di parte e sempre basandoci su documenti e fatti, che rendono oggettivo quanto sosteniamo.

Nello specifico abbiamo voluto analizzare se un tecnico/giudice FIDS/WDSF passando ad operare come maestro/giudice in gare FIDA/WDC cambiasse come d’incanto i propri comportamenti.

Come da copione, abbiamo dimostrato che il tecnico votava in modo “favorevole” le proprie coppie in FIDS e le ha continuate a votare in modo favorevole, anzi aumentando la dose e danneggiando anche i concorrenti diretti, come maestro in FIDA.

Riteniamo che l’intervista fatta al maestro Adalberto Dell’Orto, in merito di giudici e giudizi spieghi in modo chiaro, qualora ce ne fosse la necessità, come si comportano i maestri che giudicano.

Il maestro dichiara:
“In base alla mia esperienza i giudici onesti sono una stragrande minoranza e, capita spesso,  che il giudice onesto quando inizia la carriera, nell’arco di poco tempo, si adegui al sistema e diventi disonesto.”

L’intervistatrice chiede allora:
“Mi scusi, ma non crede di essere un po’ troppo lapidario? Lei ha sicuramente una grande esperienza, ma quando parla di stragrande maggioranza, mi sento poco d’accordo. Le assicuro che vi sono molti giudici onesti, volenterosi, appassionati. Sono sicura che li avrà conosciuti anche lei ?"

Risposta:
“Certamente, ma gli interessi che girano attorno alla coppia sono troppi!
Il primo e più importante è di tipo economico. La coppia procura denaro e ciò non guasta mai.
Se la coppia è valida, il nome del maestro e al tempo stesso del giudice o maestro sale nella scala dei valori provinciali, regionali e poi nazionali. Il nome in breve tempo è conosciuto da tutti.
Quando una coppia è brava e si aggiudica delle competizioni la gente, si chiede con quale maestro fa lezione, a quale club appartiene, da dove viene, da quanto tempo balla, i costi, ecc."

L’intervistatrice ribadisce:
“In tutto questo non vedo nulla di particolarmente grave. Chiedersi quale sia il nome del maestro o della scuola che ha preparato una coppia di campioni, mi sembra più che legittimo. Perché lei parla di disonestà?”

Risposta:
“Lei mi chiede chi sono i giudici disonesti. Le risponderò che ne esistono di diverse specie ed ora cercherò di farne un elenco.
Vi sono coloro i quali votano bene la propria coppia, anche se non lo merita, solo perché hanno paura di perderla.
Altri che si mettono d’accordo con i colleghi: tu aiuti me, io aiuto te.
Ci sono quelli che votano bene la coppia appena strappata al collega, mentre altri votano male la coppia che fino al giorno prima apparteneva al loro club solo perché è passata ad un altro maestro o altra ASA.
Ve ne sono che con giri di parole, fanno capire di votare tizio o Caio, mentre alcuni, molto sfacciatamente, spudoratamente e senza nessuna vergogna, passano dei bigliettini con scritto il numero di gara delle loro coppie."


Giusto per concludere l’argomento l’intervistatrice chiede:
“Tutto ciò di cui parla vale anche in campo internazionale?”

Risposta:
“In campo internazionale le cose non cambiano. Lo ammetto: è vergognoso e scandaloso, ma è così! Il sistema e l’ambiente sono questi.”


Insomma signora Caterina, non ci sembra proprio che la reggia in cui vive e vuol farci credere sia il “Paradiso della danza ARTISTICA”, ma usando un Ente di Promozione SPORTIVA, con dei maestri che non vogliono essere dilettanti, perché li indottrinate che sono professionisti, però quasi nessuno ha una Partita IVA…

Consigliamo ai ballerini di ballare e ai maestri di operare dove liberamente credono, ma non si aspettino che cambiando una sigla cambino i comportamenti, poiché come dice un vecchio detto:

IL LUPO CAMBIA IL PELO, MA NON IL VIZIO

e la danza ha ancora un lungo percorso da fare per diventare una disciplina artistico/sportiva CREDIBILE, questa è l’unica soluzione all'attuale disastrosa situazione, ma ottenibile solo con competenza e umiltà.
Al momento la prima manca a chi dirige la FIDS e la seconda a chi dirige la FIDA.

Naturalmente è solo la nostra modesta opinione, basandoci sui dati raccolti e analizzati…

GUARDATE E ASCOLTATE IL VIDEO
















lunedì 23 marzo 2015

CHI L'HA VISTA ? Ranking List PUNTUALE

Trattiamo nuovamente un caso di cattiva amministrazione che dimostra, qualora ancora qualcuno avesse dei dubbi, che sotto qualsiasi aspetto si voglia valutare l’attuale danza sportiva, di sportivo in realtà c’è ben poco.

La richiesta dell’atleta Giancarlo Marroni, che abbiamo riportato, ci sembra abbia veramente colto nel segno il problema:

IN UNA QUALSIASI COMPETIZIONE SPORTIVA… LA CLASSIFICA ORIGINA SIN DALLA PRIMA GARA IN PROGRAMMA… MENTRE NELLA DANZA SPORTIVA TUTTO CIO’ NON MANTIENE LA STESSA TEMPISTICA. “
Infatti nel Calcio, lo sport seguito maggiormente in Italia, dopo la prima domenica di Campionato, subito viene pubblicata la Classifica.

LA RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE DELLA CLASSIFICA NON PUO’ ESSERE CONSIDERATA UNA STRAVAGANZA DI CARATTERE SUPERFLUO, ESSA INVECE DEVE CONSIDERARSI UNA NECESSITA’ PER LE COPPIE COMPETITRICI…IN QUANTO E’ DA ESSA CHE TRAGGONO ORIGINE MAGGIORI STIMOLI DI MIGLIORAMENTO. “
Infatti l’agonismo viene nutrito da stimoli di miglioramento e di confronto.

“ IN AGGIUNTA DEBBONO ESSERE LASCIATE ALLE COPPIE COMPETITRICI ED AI LORO MAESTRI LE VALUTAZIONI SU DOVE E QUANDO ANDARE A GAREGGIARE…VALUTAZIONI CHE SENZA LA PUBBLICAZIONE DELLA RANKING NON HANNO ALCUN VALORE PRATICO.
Infatti la danza, essendo uno sport dilettante dovrebbe essere lasciato libero, ma senza conoscere la propria posizione in classifica, come si può pensare all’aspetto strategico, che anche nella danza come negli altri sport è parte determinante nella carriera di un atleta.

Altrimenti se si ballasse solo per divertirsi si potrebbe andare in DISCOTECA, costerebbe meno peraltro.

Ci piacerebbe sapere i RAPPRESENTANTI DEGLI ATLETI che stanno facendo, perché ci è chiaro quello che faceva Cuocci Nicola nel “tutelare” le coppie, ci sembra che in questo caso siano più interessati all’andamento delle proprie scuole, anziché garantire il rispetto dei diritti degli atleti ?

Sulle incoerenze fra le belle parole del Candidato Presidente e la completa differenza nei fatti del Presidente Eletto evitiamo di scrivere ulteriormente, sarebbe tempo sprecato…

Verifichiamo solo quanta verità ci sia nella frase di un anonimo:

« I politici somigliano ai pannolini: bisogna cambiarli spesso e per lo stesso motivo »

Ricordatevelo alle prossime elezioni.

GUARDATE E ASCOLTATE IL VIDEO








lunedì 16 marzo 2015

E LA CHIAMARONO TRINITA’

Sinceramente eravamo un po’ perplessi nell’attivarci in questa inchiesta, in quanto il blog è orientato a informare sulle problematiche della danza sportiva, e quella ufficiale viene normata dalla FIDS in Italia.

Tuttavia analizzando la richiesta e la copiosa documentazione pervenutaci, abbiamo deciso che i fatti sono talmente ovvi che andavano comunque divulgati.

Per correttezza chiariamo che non si tratta certamente di danzanonsportiva, ne i fatti riportati infrangono alcuna regola scritta, ma sono senza ombra di dubbio la dimostrazione di un modo di gestire la danza che ha poco a che vedere con i principi di “Freedom” (Libertà), di cui ci si riempie tanto la bocca. O forse sarebbe corretto di dire da dirigente sono libera di fare tutto ciò che voglio...

Dirigere allo stesso tempo: NDC, ANMB, FIDA, facendo poi il giudice nelle gare dalle stesse entità organizzate, di cui ci si è quindi auto nominati, e per completare gestendo anche tutti gli stage che si fanno nella penisola, mentre altre persone di valore (oltre a quelle citate nel video si potrebbero ricordare anche i soci ANMB: Simona Fancello, Giancarlo Barbieri, Serena Lecca ecc.) sembrino essere inesistenti, ci sembra veramente poco consono.

Sempre in tema di libertà, peraltro, va precisato che esiste solo sulla carta, poiché chi opera con altre realtà diverse dall'ANMB viene subito emarginato, anche se in modo non diretto. Ma sappiamo benissimo che i modi indiretti sanno essere anche più efficaci.


Insomma signora Caterina, ci sembra proprio che ci sia qualcosa da rivedere per avere una minima coerenza e soprattutto per vantarsi di farlo per amore e per passione. A noi sembra piuttosto che le piaccia sentirsi una regina, e in quel caso è normale che consideri gli altri soltanto dei SUDDITI DEL SUO IMPERO...


























giovedì 5 marzo 2015

CAMPIONI SENZA GAREGGIARE

“Si fa l'abitudine a tutto, anche al continuo peggioramento di ciò che già era ai limiti della sopportazione.”
(John Maxwell Coetzee)

Dopo aver ricevuto la richiesta di un utente che era stato a vedere un Campionato Regionale di danza sportiva, richiesta che all’inizio abbiamo sinceramente un po’ sottovalutato, ci siamo invece accorti che l’abitudine è una grave forma di cecità.

Infatti si smettono di vedere persino le cose più assurde, anche se ci stanno proprio là, di fronte al naso.

Ecco che abbiamo iniziato le nostre consuete indagini, ci siamo accorti che ci sono delle regole e che diventare dei Campioni, pagando per una gara che non si fa, non è una cosa che una Federazione sportiva riconosciuta dal CONI dovrebbe fare.

Il RASF dice chiaramente che se non si raggiungono almeno le 6 unità per categoria e classe le dirigenze territoriali potrebbero non disputare quelle gare o farle attraverso dei Campionati Inter Regionali, dove un titolo abbia un senso sportivo.

I comitati regionali sanno bene prima della gara in quali categorie e classi non ci sarebbe gara, ma allora perché prevedono gare FANTASMA ?

Cosa diversa è nelle gare private domenicali, dove l’organizzatore non sa chi parteciperà, ma nel caso dei Campionati Regionali non ci sono giustificazioni plausibili.

Inoltre il RASF dice chiaramente che per fregiarsi del titolo di Campioni bisogna essere i VINCITORI, ma se non si è gareggiato non si può essere i vincitori…

Insomma considerando che si fanno pagare per una gara, già sapendo non ci sarà, assegnando poi un titolo che non è regolamentare, ci sentiamo di affermare che si tratta di una forma di TRUFFA…
Nel diritto italiano, la truffa è l'ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri (fonte WIKIPEDIA).

Certamente è un’altra situazione di DANZANONSPORTIVA e ringraziamo chi ce l’ha fatto notare, invitando tutti a collaborare per la salvaguardia del mondo della danza sportiva poiché è un bene di tutti, di cui pochi vorrebbero approfittarne.


GUARDATE E ASCOLTATE IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=L5Y5OfA3Xew